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  • martedì fino alle domenica 10:00 - 17:00

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  • Pentecoste 24.05.2026 10:00 - 17:00

  • Lunedì di Pentecoste 25.05.2026 10:00 - 17:00

  • Corpus Domini 04.06.2026 10:00 - 17:00

  • Festa nazionale della Svizzera 01.08.2026 10:00 - 17:00

  • Assunzione 15.08.2026 10:00 - 17:00

  • Ognissanti 01.11.2026 10:00 - 17:00

  • San Martino 11.11.2026 10:00 - 17:00

  • Immacolata Concezione 08.12.2026 chiuso

  • Vigilia di Natale 24.12.2026 10:00 - 14:00

  • Natale 25.12.2026 chiuso

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  • San Silvestro 31.12.2026 10:00 - 14:00

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Experten-Führung

Die Alpen im Kopf: Eine philosophische Reise durch die Tourismusgeschichte

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con Prof. Dr. Jens Badura, Philosoph

Die Alpen sind nicht nur ein geographischer Raum, der sich durch markante Geomorphologie auszeichnet. Sie sind auch ein kultureller Raum, der durch vielfältige «imaginäre Souvenirs» geprägt ist: Durch «Narrative Mitbringsel», die Soldaten, Pilger oder Handelsreisende wie dann später auch Touristinnen und Touristen seit der Antike in Form von Berichten und Geschichten aus den Alpen im geistigen Gepäck hatten. Diese prägen bis heute unser Bild von «den Alpen» und manifestieren sich nicht selten in Form wirkmächtiger Klischees, die den Blick auf «die Alpen» lenken und einen oft verzerrten Blick auf die Realität und die Angemessenheit von Erwartungshaltungen zur Folge haben.

In der Dialogführung geht es darum, entlang ausgewählter Beispiele in der Ausstellung gemeinsam nachzuvollziehen, wie der Alpentourismus zum zeitgenössischen Verständnis des alpinen Raums beigetragen hat – und was dies für die zukünftige Entwicklung des Tourismus in den Alpen, aber auch mit Blick auf die Wirkmacht der Bilder im Kopf generell heissen könnte.

  • Die Anzahl Teilnehmende ist beschränkt – online Reservationen haben Vorrang.
  • Eintritt inkl. Führung CHF 13 für Erwachsene
  • Kinder & Jugendliche bis 16 Jahre kostenlos

Forum Schweizer Geschichte Schwyz

Zeughausstrasse 5
6430 Schwyz

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Prof. Dr. Jens Badura

Prof. Dr. Jens Badura ist Philosoph mit Schwerpunkten im Bereich praxisorientierter Kulturtheorie und Ästhetik. Er leitet den BA Creative Transformation am Departement Design Film Kunst der Hochschule Luzern und ist dort Mitglied der Forschungsgruppen «Transformation Design» und «Postdisciplinary Art Research». Zudem ist er Co-Leiter des Forschungskollegs am Urner Institut Kulturen der Alpen an der Universität Luzern und kuratiert zugleich den Arbeitsbereich «Alpine Futures Literacy».

La mostra

In che modo la Svizzera è diventata una meta turistica così ambita? La mostra conduce i visitatori in un viaggio nel tempo, attraverso le tappe più significative della storia del turismo svizzero, dal Grand Tour degli aristocratici britannici ai luoghi oggi più in voga su Instagram. Si ritracciano le vicende determinanti che hanno reso possibile, incentivato, a volte impedito e mutato radicalmente il turismo in Svizzera.

Con l'Illuminismo e il Romanticismo, le Alpi sono passate da zona di transito a meta turistica. Il paesaggio alpino è percepito come incontaminato e sicuro. Ancora oggi questa visione caratterizza l'immaginario turistico della Svizzera. La mostra narra dei primi viaggiatori quali Johann Wolfgang von Goethe, della conquista di vette inviolate oltre i quattromila metri da parte di alpinisti britannici e dei lussuosi palazzi alberghieri della Belle Époque. Nel XX secolo il viaggiare diventa un fenomeno di massa, dal campeggio in Ticino alle vacanze sulla neve in montagna.

Oggi il settore turistico è sospeso tra successo e responsabilità: i mutamenti climatici, le crisi globali e la digitalizzazione cambiano di continuo il modo di viaggiare. Temi quali la penuria di neve, i «letti freddi» e il sovraffollamento sono sfide che l'industria turistica deve affrontare. La mostra offre il quadro per riflettere sulle proprie modalità di viaggio e sul futuro della Svizzera quale meta turistica.

Dettagli della mostra

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