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Festa della mamma 10.05.2026 10:00 - 17:00
Ascensione 14.05.2026 10:00 - 17:00
Pentecoste 24.05.2026 10:00 - 17:00
Lunedì di Pentecoste 25.05.2026 10:00 - 17:00
Corpus Domini 04.06.2026 10:00 - 17:00
Festa nazionale della Svizzera 01.08.2026 10:00 - 17:00
Assunzione 15.08.2026 10:00 - 17:00
Ognissanti 01.11.2026 10:00 - 17:00
San Martino 11.11.2026 10:00 - 17:00
Immacolata Concezione 08.12.2026 chiuso
Vigilia di Natale 24.12.2026 10:00 - 14:00
Natale 25.12.2026 chiuso
Santo Stefano 26.12.2026 10:00 - 17:00
San Silvestro 31.12.2026 10:00 - 14:00
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Mostrare tuttoExperten-Führung
Er wird in der Schweiz erfunden, der Tourismus in der uns bekannten Form als Reisen zum Vergnügen, vor etwa 180 Jahren. Der Konsum vermeintlicher unberührter Natur und spektakulärer Landschaften brauchte die technische Infrastruktur der industriellen Revolution: die Dampfmaschine, das Grand Hotel und die Fotografie. Die vorgefertigten Sehnsuchtsbilder der «Fremdenindustrie», wie sie im 19. Jahrhundert hiess, prägen die Wünsche nach dem Reisen als grosser Veränderung und persönlicher Erfüllung bis heute – samt den Widersprüchen, die sie erzeugen. Klagen über die Zerstörung des Ursprünglichen durch seine begeisterten Besucherinnen und Besucher haben den Tourismus in der Schweiz von Anfang an begleitet, ebenso wie das Unbehagen an der dadurch erzeugten hektischen Beschleunigung. Was lässt sich daraus lernen?
Zeughausstrasse 5
6430 Schwyz
In che modo la Svizzera è diventata una meta turistica così ambita? La mostra conduce i visitatori in un viaggio nel tempo, attraverso le tappe più significative della storia del turismo svizzero, dal Grand Tour degli aristocratici britannici ai luoghi oggi più in voga su Instagram. Si ritracciano le vicende determinanti che hanno reso possibile, incentivato, a volte impedito e mutato radicalmente il turismo in Svizzera.
Con l'Illuminismo e il Romanticismo, le Alpi sono passate da zona di transito a meta turistica. Il paesaggio alpino è percepito come incontaminato e sicuro. Ancora oggi questa visione caratterizza l'immaginario turistico della Svizzera. La mostra narra dei primi viaggiatori quali Johann Wolfgang von Goethe, della conquista di vette inviolate oltre i quattromila metri da parte di alpinisti britannici e dei lussuosi palazzi alberghieri della Belle Époque. Nel XX secolo il viaggiare diventa un fenomeno di massa, dal campeggio in Ticino alle vacanze sulla neve in montagna.
Oggi il settore turistico è sospeso tra successo e responsabilità: i mutamenti climatici, le crisi globali e la digitalizzazione cambiano di continuo il modo di viaggiare. Temi quali la penuria di neve, i «letti freddi» e il sovraffollamento sono sfide che l'industria turistica deve affrontare. La mostra offre il quadro per riflettere sulle proprie modalità di viaggio e sul futuro della Svizzera quale meta turistica.